Articoli

Gemütlichkeit traduzione

Gemütlichkeit

Una sensazione che tutti conosciamo e una parola che tutti vorremmo

Gemütlichkeit traduzione

Siamo nel bel mezzo della stagione fredda, con il gelo che ci tende un agguato ogni volta che proviamo ad avventurarci fuori dalla porta. Non parliamo poi dell’uscire dalle coperte la mattina… Un luogo caldo e accogliente diventa così una specie di oasi, in cui gli occhi smettono di lacrimare e le membra iniziano un lento processo di disgelo. Immaginiamo che quel luogo sia un rifugio di montagna, di quelli in stile tedesco, con gli interni in legno e le tendine a quadretti. Mentre osserviamo il paesaggio innevato dalla finestra, incontriamo persone piacevoli (oltre a un tè fumante e una fetta di torta), consapevoli che il freddo non ci avrà.

La sensazione che ci pervade allora è la Gemütlichkeit, un realia tedesco con cui sintetizzare l’intero paragrafo precedente: comodità non da poco, se ci pensate. Da un punto di vista morfologico, il sostantivo è derivato dall’aggettivo gemütlich, a sua volta derivato del sostantivo Gemüt, che significa “cuore, mente, sensazione, umore”.

Secondo la definizione del DigitalesWoerterbuch, già nel IX secolo il sostantivo Gemuodi veniva usato per definire la totalità degli impulsi sensoriali e poteri mentali. Col passare del tempo si assisterà poi a un restringimento semantico, che porterà il termine ad essere applicato solo agli stati d’animo emotivi. Nel XVIII secolo gemütlich significa “in conformità col desiderio”, una definizione intimista e semanticamente molto ampia, che presuppone un’armonia tra il soggetto e l’ambiente circostante.

È nel periodo Biedermeier (1815 – 1848) che il termine conosce una grande fortuna: dopo le guerre napoleoniche, nei Paesi germanofoni predomina il desiderio di pace. Così, come spiega EM Publishers, il gusto borghese si orienta verso ciò che è sereno, tranquillo e confortevole, in ogni ambito della vita quotidiana. Il bisogno di sicurezza si concretizza così nei luoghi e negli arredi, che diventano caratterizzati da calda, affettuosa e confortevole intimità.

Non stupisce allora che il termine Gemütlichkeit sia diventato nel Novecento un vero e proprio connotato della cultura di lingua tedesca: un realia all’ennesima potenza. È un significato che conquista e che manca a diverse lingue, ma l’inglese non aspetterà molto a prenderlo in prestito. Oltre ad essere usato di frequente nella lingua promozionale del turismo, il termine figura anche nel motto della città di Jefferson (Wisconsin), soprannominata ufficialmente “The Gemütlichkeit City.

“Sì, ma in italiano?”, direte voi. Beh, la nostra lingua è ricchissima e ha sempre la possibilità di spiegare i significati che le mancano. La Gemütlichkeit diventa quindi un mix delicato di agio, comodità e confort da un lato e di intimità e affetto dall’altro. Ma se volete che il vostro interlocutore colga appieno la bellezza della parola, potrete usare anche voi la storia del rifugio di montagna. Ma sappiate che tra i germanofili viene tramandata da lungo tempo: abbiatene cura.

Elena Tonna